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Il Comune di Randazzo

Il Comune di Randazzo
Randazzo

  • Abitanti: 11.566
  • Fax: 095 921387
  • Telefono Municipio: 095 7991431
  • Internet: www.comune.randazzo.ct.it
  • Superficie: 204.84 kmq
  • Altezza s.l.m.: 765 m
  • Distanza: 69 km da Catania

Posizione:
sulle pendici settentrionali dell'Etna.

Cenni storici:
Alcune necropoli scoperte recentemente e numerosi oggetti delle varie epoche rinvenuti nel territorio randazzese hanno avvalorato l'ipotesi che Randazzo, sorta nella tarda epoca bizantina le IX secolo, sia stata edificata sulle rovine dell'antica Tissa.
Randazzo acquistò notevole importanza durante la guerra del Vespro (1282), quando il Re Pietro d'Aragona vi insediò il proprio quartier generale per la guerra contro gli Angioini.
Prescelta come dimora estiva dal Re Federico II d'Aragona (1303), nel 1312 vi nacque Guglielmo d'Aragona, al quale, all'età di otto anni, fu conferito il titolo di Duca di Randazzo.
Nel XIV secolo ebbe capitoli civili e statuti propri, che furono successivamente soppressi nel 1345. Appartenne poi al Regio demanio, ma non ebbe sviluppo sensibile per la sua posizione vicina al cratere dell'Etna che la faceva ritenere sotto il costante rischio di colate laviche.
Popolata da greci, latini e lombardi che conservarono fino a tempi recenti i propri dialetti e le loro chiese fu chiamata "Urbs Plena nel XVI secolo.
Decadde sotto la dominazione spagnola e nella prima metà del XVIII secolo risultava abbandonata da oltre la metà della popolazione.
Durante la II guerra mondiale fu l'ultimo caposaldo della resistenza tedesca in Sicilia, conquistato dagli alleati il 13 agosto 1943.

Economia:
Prodotti agricoli: uva da vino, nocciole, olive, mandorle, nocciole, castagne.
Allevamenti: ovini, caprini, bovini ed equini.
Artigianato: lavori in pietra lavica, in rame, in legno, in ferro battuto ed in terracotta, vetreria artistica.

Beni monumentali:
La Chiesa di San Martino La Chiesa di Santa Maria Altri monumenti: la Chiesa di San Nicolò,le Mura Medioevali, le Porte di San Martino e Aragonesi, il Palazzo Clarentino, Casa Lanza.

Randazzo oggi:
Interessante è la struttura urbanistica dell'abitato nella quale si individuano ancora i tre nuclei originari, raccolti ognuno intorno alla rispettiva chiesa Madre.
Oggi il centro storico della città appare suggestivo tra monumenti medioevali, edifici che portano ancora i segni dell'ultimo conflitto mondiale e botteghe artigiane dove è possibile acquistare oggetti di artigianato artistico di fattura locale: oggetti in terracotta, ceramiche, ferro battuto, vetreria artistica, lavori in rame e in pietra lavica, strumenti medievali e barocchi.

Biblioteche e Musei:
Biblioteca comunale, Biblioteca del Collegio "San Basilio".

Altre informazioni:
Scuole (istituti superiori): liceo classico, istituto tecnico commerciale, istituto professionale per l'industria e l'artigianato, istituto magistrale.
Gastronomia: in gastronomia sono molto utilizzati i tanti prodotti spontanei che la natura offre a questi luoghi.
I "fungi di ferra" (gustoso fungo locale il cui nome scientifico è pleurotus ferulae) costituiscono l'ingrediente caratterizzante della migliore cucina locale che insieme ai funghi porcini, agli "sparacuogni" (asparagi selvatici) ai formaggi, all'olio e all'ottimo e prezioso vino, costituiscono il vanto dei ristoranti randazzesi.

Ricorrenze:
15 agosto: festa patronale (Assunta) con la tradizionale processione della "Vara" (carro trionfale).

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ADOZIONE
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