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Il Comune di Palagonia

Il Comune di Palagonia
Palagonia

  • Abitanti: 16.839
  • Fax: 095 7954130
  • Telefono Municipio: 095 7951440
  • Internet: www.comune.palagonia.ct.it
  • Superficie: 57.66 kmq
  • Altezza s.l.m.: 200 m
  • Distanza: 39 km da Catania

Posizione:
sui rilievi che a sud della piana di Catania si elevano verso i monti Iblei.

Storia Palagonia

Cenni storici:
Le origini del borgo si pongono in tempi normanni, ma il suo nome deriva da Palica, antica città fondata da Ducezio presso il lago Naftia, attorno al tempio degli dei Palici (V secolo a.C.). Palica fu capitale dello stato siculo, ma la sua gloria di baluardo contro l'espansione ellenica ebbe breve durata; nel 453 a.C. Ducezio fu sconfitto dai Siracusani e la colonizzazione greca ebbe il sopravvento.
In epoca romana il tempio dei Palici divenne rifugio e roccaforte degli schiavi ribelli al potere soverchiante di Roma (II secolo a.C.).
Il territorio fu abitato sin dall'alto medioevo da una consistente comunità cristiana: le grotte ed i rifugi di cui è ricca la zona testimoniano un popoloso insediamento di religiosi nei pressi del centro abitato. Nel 1093, sotto i Normanni, il territorio ed il casale di Palagonia vennero concessi dal Gran Conte Ruggero al Vescovo di Siracusa.
Successivamente appartenne a numerosi signori locali, prima di passare a Ruggero di Lauria, ammiraglio di Pietro I di Sicilia, e a Blasco Alagona. Pervenuto per successione a Ruggero Passaneto nel 1320, il borgo fu quindi concesso a Filippo Ventimiglia. Re Martino investì della signoria di Palagonia, nel 1392, Berengario Cruillà e, in seguito, Ubertino de Grua e Calcerando Samminiato.
Nel 1407 il feudo fu ceduto a Giacomo Gravina, alla cui discendenza Palagonia rimase per secoli. Nel 1626, con reale privilegio di Filippo IV, a Ludovico Gravina fu concesso il titolo di Principe di Palagonia.
Nel 1854 morì a Palermo l'ultimo discendente dei Gravina, Francesco Paolo, il quale, privo di legittimi eredi lasciò il feudo all'ospedale civico di Palermo "Fatebenefratelli", che lo amministrò servendosi di pochi ed avidi gabelloti del luogo.
Per Palagonia fu un lungo periodo di lotte sociali, culminate nella sollevazione popolare del 1902, che terminò soltanto nel 1923, anno in cui si arrivò alla stipula del contratto definitivo di cessione delle terre direttamente ai contadini.

Economia:
Prodotti agricoli: agrumi, cereali, olive.
Allevamenti: ovini.
Industrie ed Imprese: fabbriche di materiali da costruzione, piccole industrie alimentari, piccoli mobilifici, aziende esportatrici di prodotti ortofrutticoli.

Monumenti Palagonia

Beni monumentali:
La Santuzza: edicola sacra posta in contrada "Tre fontane".
L'edicola viene comunemente identificata dai palagonesi con la patrona stessa ed è per questo che le viene attribuito l'appellativo "Santuzza".
La Basilica di San Giovanni: costituisce un raro monumento paleocristiano di particolare interesse storico-artistico.
Della costruzione rimane oggi ben poco; la pianta è di forma rettangolare con abside a navata unica, ai lati del quale si dipartono degli archi di circa due metri sorretti da pilastri sormontati da capitelli trapezoidali del tipo detto a mantice.
Il Pozzo Blandini: il pozzo blandini è una imponente struttura di ingegno agrario costruita intorno alla seconda metà del XIX secolo.
Tale struttura, a pianta circolare e alta sei metri, costruita intorno al pozzo, aveva una duplice funzione: sollevare l'acqua attraverso la "noria" e farla arrivare agli aranceti, posti più in alto rispetto al pozzo stesso, grazie alla forza impressale dalla caduta.
L'eremo bizantino di S. Febronia (VI-VII secolo d.C.): l'interno dell'eremo è costituito da una grande sala, in una parete della quale è scavato un abside semianulare che ospita uno dei due altari presenti nella costruzione.
Il particolare più caratteristico dell'ambiente è un profondo fosso a "T", la cui funzione non e' stata chiarita.
Le pareti della sala sono arricchite da numerosi affreschi, tra questi un Cristo pantocrato raffigurato in un catino, il martirio di S.Febronia, S.Agata, il peccato originale.
La Chiesa Madre

Palagonia oggi:
Oggi Palagonia vive soprattutto di redditi agricoli.
Vi operano piccole fabbriche di laterizi, aziende esportatrici di prodotti ortofrutticoli e piccole industrie alimentari.

Biblioteche e Musei:
Biblioteca comunale, Archeoclub.

Ricorrenze:
Aprile (ultimo martedì): festa in onore di Santa Febronia con la cerimonia solenne della "spaccata della pigna" e processione fino all'eremo per implorare il buon raccolto.

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Progetto Catania a Colori

 
 
 
 
 

ADOZIONE
Decreto del Commissario Straordinario n. 285 del 28/12/2022

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