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Catania Innovazione

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Il Progetto

Il Progetto “Programma ICT per l’eccellenza dei territori – Piano ICT per l’eccellenza del settore high tech nel territorio catanese” è stato presentato da questa Provincia Regionale nella qualità di capofila (partner Università di Catania e Comune di Catania) ed ammesso al finanziamento, per un totale complessivo di euro 10.818.000,00 con atto integrativo dell’accordo di programma quadro “Società dell’informazione nella Regione Siciliana” tra Governo della Repubblica Italiana e Regione Siciliana stipulato il 27 maggio 2005.

Alla Provincia Regionale di Catania sono stati originariamente assegnati circa 4.111.000,00 di euro.

 

 

 

OPEN LAB

 

È già stato realizzato un Laboratorio di eccellenza (denominato “OpenLab”),L’obiettivo che quest’attività si prefigge è la realizzazione di una struttura prefabbricata che, assieme ad un’azione in sinergia con l’Università degli Studi, possa costituire un laboratorio per il supporto tecnologico delle iniziative imprenditoriali (OpenLab).

La struttura per l’Open Lab è già stata realizzata nell’ambito del complesso “Cittadella Universitaria”, di proprietà dell’Università degli Studi di Catania. In base all’accordo quadro con tale Ente, che individua il sito per la costruzione dei locali e regolamenta la gestione degli stessi, le strutture sono consegnate in comodato d’uso gratuito all’Università per 10 anni; l’Università, per contro, si impegna a provvedere alla dotazione dei servizi necessari al loro funzionamento.

 

 

Nel corso del 2010 verranno realizzate una serie di attività (stanno per essere pubblicati degli appositi bandi di gara) descritte in maniera sintetica di seguito.

 

 

 

PALAZZO DELL’INNOVAZIONE

 

L’obiettivo che quest’attività si prefigge è la creazione di una struttura che, assieme ad un’azione in sinergia con e con altri attori istituzionali pubblici e privati, possa costituire un centro per la promozione dell’innovazione e dell’internazionalizzazione delle imprese esistenti o nascenti nel territorio provinciale

Poter disporre di un luogo fisico dove i vari attori del sistema locale di supporto possano interagire fra di loro e con le imprese del territorio permette di cogliere al meglio quei fattori di prossimità che sempre più in un età globale si stanno affermando come decisivi.

Dall’esame di una serie di iniziative similari, realizzate in alcune delle più dinamiche città europee,  quali Milano con il Palazzo dell’Innovazione, Barcellona con l’agenzia 22@ e Cambridge con il St John’s Centre, è emerso che: l'innovazione ha bisogno di visibilità, ha bisogno di concretezza, ha bisogno di luoghi fisici che siano nodi di incontro e di servizio e che le risorse e i servizi a supporto dell’innovazione per essere maggiormente efficaci necessitano di essere coordinati e gestiti in modo tale da costituire un punto di riferimento unico per gli utenti cui i servizi sono indirizzati.

Inoltre nell’ambito degli attori a livello locale, è quasi sempre presente il governo locale anche in qualità di gestore dei fondi. Le altre esperienze anche a livello internazionale, quindi,  confermano che la fornitura dei servizi all’innovazione, se vuole essere davvero efficace e fare davvero sistema, non può essere slegata da una compartecipazione e da un coinvolgimento del decisore delle politiche per l’innovazione a livello locale.

 

Il Palazzo dell’Innovazione ospiterà dunque gli attori principali del sistema di supporto e  rappresenterà uno spazio di comunicazione ed interazione.

 

Con il Palazzo dell’Innovazione si intende quindi  creare, in una logica che prima ancora che “fisica” e strutturale è strategica:

 

  • da un lato, una sede istituzionale in cui organizzare l’insieme delle competenze necessarie a soddisfare le esigenze di informazione, formazione, assistenza, consulenza e supporto di tutte le fasi (dall’orientamento, all’accompagnamento, al sostegno diretto nell’attuazione dei progetti, compreso il finanziamento con strumenti innovativi) dei processi di internazionalizzazione ed innovazione delle imprese, sia già presenti sul territorio, sia in fase di start-up, sia ancora allo stato progettuali
     
  • dall’altro, come il luogo della governance dell'innovazione per il sistema delle imprese, sede istituzionale di riferimento di incontro, dialogo, negoziato, concertazione, scambio di sinergie e progetti operativi, di tutti i soggetti che si occupano di processi di innovazione.


Il Palazzo dell’Innovazione, dunque come “luogo-simbolo” dell’innovazione delle imprese.

L’impostazione del Palazzo, peraltro, è tale da garantire coerenza tra composizione architettonica e destinazioni d'uso, tra materiali e funzionalità richiesta, tra luoghi d’incontro e di discussione. Nel rispetto di tali impegni, il Palazzo quindi esprime anche un valore simbolico sia di rappresentazione della "idea" di innovazione sia di identificazione e visibilità delle istituzioni coinvolte.

Dal punto di vista della funzionalità, il Palazzo dell'Innovazione si prefigura come un edificio in grado di favorire le relazioni e la circolazione delle informazioni attraverso un impianto compositivo "aperto", ovvero privo di una rigida separazione in dipartimenti e direzioni, anche se capace di mettere in giusto rapporto il lavoro quotidiano di realtà imprenditoriali diverse e, quindi, di sistemi differenti.

Gli spazi primari dell'edificio sono destinati a uso vetrina ed ufficio, di tipo open space, completamente cablati e interconnessi che consentono un flusso più rapido delle informazioni e della comunicazione e sono anche dotati di spazi accessori alle attività che si svolgono negli uffici, a loro volta distribuiti in modo uniforme.

Il Palazzo dell’Innovazione verrà realizzato presso il Centro Fieristico “Le Ciminiere” di Catania

 

SCOUTING IMPRESE – COMPETIZIONE DI IDEE IMPRENDITORIALI

 

Questa attività è volta a predisporre uno strumento di selezione e governance di idee imprenditoriali, attraverso uno “scouting” finalizzato alla individuazione di iniziative imprenditoriali meritevoli di sostegno finanziario, sotto forma di partecipazione al capitale di rischio.

La predisposizione del suddetto strumento di selezione è strettamente connesso all’attività di sostegno finanziario che verrà esercitata attraverso la sottoscrizione di quote minoritarie del capitale sociale di costituzione delle società che tradurranno in impresa idee opportunamente selezionate. In tal senso, dunque, tale attività è da ritenersi integrata con le due relative alla “competizione di idee imprenditoriali” (“promozione e lancio” e “premio”) che saranno realizzate attraverso la pubblicazione di un unico bando di gara che ingloberà anche lo “scouting d’impresa” e le attività di “seed” e “pre-seed” (queste due ultime sono finanziate dall’Azione 2).

 

STRUMENTO FINANZIARIO – FONDI SEED E PRE-SEED (Fondo Ingenium)

 

Il progetto prevede l’individuazione di un “Gestore”, a mezzo di bando comunitario, da incaricare della costituzione e gestione di uno strumento finanziario di  Early Stage a compartecipazione privata, finalizzato a sostenere l'avvio e lo sviluppo di progetti di imprese derivanti da spin off accademici e di ricerca, o riferiti comunque ad attività di carattere innovativo o ad alta tecnologia, attraverso l'acquisizione di quote di capitale sociale di piccole e medie imprese localizzate nel territorio della Provincia di Catania.

Preliminarmente alle attività descritte in queste Linee d’intervento, l’aggiudicatario dovrà realizzare le seguenti due attività:

  • individuare progetti di ricerca suscettibili di valorizzazione, ovvero potenzialmente idonei ad essere trasformati in attività imprenditoriali con particolare riferimento agli spin-off high tech(Scouting)
  •   progettare e realizzare una Business Plan Competition per selezionare e premiare le tre migliori idee imprenditoriali

 

Le attività previste in queste Linee d’intervento che l'aggiudicatario dovrà svolgere consistono nel:

  • supportare attività imprenditoriali finalizzate allo sviluppo dei risultati dell’attività di ricerca e di sperimentazione di prodotti e di processi produttivi (Pre-seed),
  • supportare nuove iniziative imprenditoriali, nonché lo sviluppo di imprese esistenti, che  intendono avviare programmi di sviluppo. Per programmi di sviluppo si identifica la realizzazione di investimenti fissi, di nuovi prodotti/servizi, di nuove reti distributive, di programmi di ricerca e sviluppo, di nuove tecnologie, di acquisizione di marchi e brevetti, etc (Seed financing)

Riguardo agli interventi di pre-seed e seed capital l'intervento si concretizzerà nella sottoscrizione di quote di capitale di rischio quale partecipazione temporanea di minoranza. In particolare:

  • Pre-seed financing (investimento nella fase di sperimentazione dell'idea innovativa, quando è ancora da dimostrare la validità tecnica del prodotto/servizio) nelle imprese create da non più di 12 mesi;
  • Seed financing (investimento finalizzato all'avvio dell'attività, quando non si conosce ancora la validità commerciale del prodotto/servizio, ma esiste già almeno un prototipo) nelle imprese create da non più di 36 mesi.

 

CIRCOLI DELLA CONOSCENZA – CLUB DELL’INNOVAZIONE

 

L’attività relativa ai “Circoli di conoscenza” ha come scopo quello di supportare il processo avviato dalla Provincia di Catania, nell’ambito dell’APQ “Piano ICT per l’eccellenza del settore hi-tech nel territorio catanese – (ICT-E1)”, finalizzato a promuovere la cultura dell’innovazione anche tramite la valorizzazione e messa a “sistema” dei vari attori dell’innovazione nel territorio della provincia di Catania.

I Circoli di Conoscenza, mirano a promuovere la cooperazione e lo scambio di informazioni e di know-how aziendale al fine di favorire la nascita e/o lo sviluppo di imprese innovative.

Si tratta di un progetto “pilota” che stabilisce le modalità di attuazione dei circoli e l’implementazione degli stessi al fine di avviare un processo stabile di scambio tra le imprese e tra queste e il mondo della ricerca da supportare anche nel medio lungo termine.

 

P.s. Nuova denominazione dello strumento della Provincia: si propone di chiamare gli incontri “Club dell’Innovazione” piuttosto che Circoli di conoscenza.

 

si propongono due temi trasversali su cui innestare i dieci incontri pilota: l’open innovation – l’innovazione aperta e le start up knowledge based (le nuove imprese basate sulla conoscenza) e la finanza.

 

PRIMO TEMA

Il primo tema mira all’introduzione della “Open Innovation”, un nuovo approccio all’introduzione dell’innovazione nelle aziende rappresentato da un sistema aperto di relazioni tra impresa e soggetti terzi (altre imprese ma anche Università, centri di ricerca, community di sviluppatori) basato sullo scambio e la condivisione di tecnologie e competenze al fine di creare innovazione tecnologica.

SECONDO TEMA

Il secondo tema è invece rivolto ad un ben identificato target di soggetti: le start-up innovative e i potenziali imprenditori con idee di business a forte crescita.

Verrà approfondito il tema della finanza per le start up introducendo i principali aspetti durante un primo incontro e approfondendo successivamente le esigenze specialistiche dei diversi settori quali ad esempio ICT, Biotecnologie, Agroalimentare, Energia.